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CHIESA DI S. GIORGIO E MADONNA DELLE GRAZIE

CARATTERISTICHE ARCHITETTONICHE

Tipologia edilizia e caratteri costruttivi
PIANTA: aula rettangolare con abside semicircolare, campanile a base quadrata sul lato nord dell' aula.

  • COPERTURE: tetto a capanna con testa di padiglione sull'aula (struttura lignea con capriate), ad una falda semiconica sull'abside (struttura lignea); manto in coppi.
  • VOLTE O SOLAI: a botte (con testa di padiglione ed unghie) di mattoni in foglio sull'aula; semicatino sull'abside; a botte in pietra sul campanile.
  • TECNICHE MURARIE: muratura in blocchi di pietra ben squadrati in corsi di altezze non costanti e sottilissimi giunti di malta e muratura di mattoni sovrapposte.
  • PAVIMENTI: mattonelle in cotto.
  • DECORAZIONI MURARIE: archetti intrecciati su mensole e lesene con capitello dallo spigolo smussato sul fianco sud dell' aula, nell' abside e nella parte bassa del campanile; cornice di pietre lavorate a «denti di sega nell' abside e nel campanile.»
  • DECORAZIONI INTERNE: roselle geometriche(XIX secolo) sulle pareti dell'aula, affresco settecentesco (due angeli sorreggenti il velario rosso attorno al tabernacolo) nel semicatino absidale.
  • ARREDI: panche in legno, cancello in ferro battuto, ex voto.
  • STRUTTURE SOTTERRANEE: nessuna apparente.


Rapporti ambientali
Al lato nord dell' edificio romanico è stata addossata, nel XIX secolo, una importante costruzione a pianta circolare di cui esso è diventato una specie di navatella.
Tutto il complesso, immerso nel verde, occupa la cima di un'altura all'estremità est del paese. A chi lo avvicina, salendo la scalinata che è sulle pendici dell' altura, appare la facciata ottocentesca costituita da un portico convesso con colonne di ordine composito. Bisogna aggirarlo per riconoscere la struttura romanica.
Descrizione
Edificio ad aula rettangolare, rastremata verso il fondo(internamente Il,43 x 5,26 m), con abside ad est (raggio 1,98 m). Vi si accede dalla rotonda ottocentesca attraverso una grande apertura archivolta ricavata nella parete nord. Accanto all'abside, sullo stesso lato nord, c'è il campanile a base quadrata.
La FACCIATA è intonacata e ha, al centro, una nicchia. La stessa composizione ha il fronte della costruzione che affianca la rotonda sul lato opposto alla cappella romanica: insieme costituiscono lo «sfondo» del portico anulare che precede la rotonda stessa. Nella parte inferiore del fronte in esame, per essere caduto l'intonaco, è venuta alla luce la muratura in conci lapidei con paramento regolare.
Nel FRONTE SUD la parte inferiore è di muratura di pietre ben squadrate poste in opera con cura in corsi regolari, ma di altezze diseguali e sottilissimi giunti di malta; la parte superiore è di mattoni in filari regolari. Tra le due è una cornice di archetti pensili intrecciati. La parte inferiore è delimitata ad est, verso l'abside, dal contrafforte dell'arco trionfale, nessun inspessimento ne sottolinea invece l'aggancio con il muro di facciata. Essa è divisa in due parti da una larga lesena che sta sul basamento e ha un capitello cubico con collare e spigoli smussati. Tra il basamento e la muratura di elevazione è una cornice lapidea a gola rovescia.
In ogni campitura è una monofora con doppia strombatura e archi volto monolitico. Nella seconda v'è anche una porta con architrave alleggerito da soprastante arco di scarico in cui è infossata una lunetta lapidea liscia semicircolare. Sopra è un concio lapideo in cui sono cinque fori disposti a croce.
L'ABSIDE è divisa in tre campiture da sottili semicolonne che poggiano sul basamento (cornice a gola rovescia) e portano un capitello uguale a quello della lesena sul fianco sud.
Chiude il prospetto absidale una cornice formata da archetti intrecciati su mensole e, su questi, un filare di conci lapidei lavorati a «denti di sega» nella parte più bassa. In alcune delle mensole sono scolpite decorazioni geometriche e protomi animali.
Gli archetti sono lavorati in modo tale che in unico blocco di pietra è ricavato un archetto e le due metà che lo intersecano; a volte in un sol
pezzo di pietra di maggiori dimensioni sono più archetti contigui. In chiave a quelli dell' abside è un dentello ricavato nello stesso concio dell' archetto.
Nell' abside gli archetti corrispondono regolarmente alle lesene, nell' aula invece l'archetto corrispondente non cade in mezzeria della lesena, ma su uno sei suoi spigoli. Nella campi tura centrale e in quella sud dell'abside sono due monofore con sei riseghe degradanti. Tali finestre sono costituite, ciascuna, da quattro monoliti: il primo, scavato secondo dei semicerchi concentrici, forma l' archi volto, altri due, con sei riseghe, i piedritti, il quarto, liscio, il davanzale.

Del CAMPANILE, studiato solo all'esterno per le cattive condizioni statiche, solo i due ordini più bassi sono romanici, la sopraelevazione è coeva alla rotonda. Il basamento è di muratura di pietre ben squadrate, nel primo piano ciascun prospetto è delimitato da contrafforti angolari e diviso in due campiture da una lesena con capitello cubico dallo spigolo smussato (senza collare) su cui è una cornice di archetti intrecciati su mensole e, su questa, una fascia di pietre lavorate a «denti di sega». Gli archetti sono della medesima fattura di quelli della chiesa. Nel fronte ad est, al piano terreno e al primo piano, sono piccole feritoie.
INTERNO: l'aula è divisa in quattro campate da paraste su cui si impostano gli archi trasversi della volta a botte. Questa ha testa di padiglione, lungo e in corrispondenza di tre grandi finestre che si trovano nella parte alta della parete sud ed è di mattoni in foglio con l'imposta sottolineata da una cornice di stucco in gesso. La prima campata è occupata dalla cantoria in muratura con balaustra e pareti stuccate e dipinte ad imitazione del marmo. Il presbiterio è nell'ultima campata, sopraelevato di tre gradini, chiuso da una cancellata in ferro e occupato dall' altare in muratura con balaustra e pareti stuccate e con pedana in legno. Sulle pareti dell'aula sono dipinte roselle ottocentesche.
Un alto e profondo arco a tutto sesto costituisce il raccordo tra aula e abside, i piedritti e la ghiera del semicatino absidale non hanno spessore costante.

Nel maggio 2000, il Comune ha curato l'esecuzione di 'opere di consolidamento, restauro e risanamento conservativo' della ex chiesa, al fine di poterla recuperare e riutilizzare come 'struttura polivalente' atta ad accogliere una serie di iniziative volte ad incrementare !'interesse culturale (mostre, convegni, storia del vino, museo contadino).
Scavando nella parte esterna attigua al colonnato, per la messa in posa dell'impianto elettrico, sono stati rinvenuti i resti di una necropoli coeva, con tutta probabilità, alla chiesa romanica del XV secolo.
Le sepolture si arrestano al colonnato, segno evidente che, durante la costruzione neoclassica dell'800, sono andate distrutte le rimanenti. Sono state rinvenute Il tombe in tufo, i cui scheletri hanno la testa rivolta ad ovest: era in uso, nel medioevo, rivolgere il capo dei defunti verso il tramonto del sole.
In una tomba si è trovata una moneta in bronzo.
Il rifacimento di una piccola porzione di pavimentazione in mattoni, all'interno della navata romanica, ha consentito, successivamente, la localizzazione di un ossario post-medievale.
Gli scheletri e i rari reperti archeologici sono attualmente in deposito presso il museo archeologico della Soprintendenza di Torino. All'interno della chiesetta, nel vano campanile, sotto uno strato di calce, è stata scoperta parte di un affresco rappresentante una figura ieratica (forse S. Giorgio, forse Cristo).
Probabilmente l'affresco esistente è il risultato della composizione di due affreschi sovrapposti, realizzati in epoche successive. Infatti diversi sono lo stile pittorico, la proporzione ed i colori e compongono la figura. La parte inferiore di essa, di cui si distinguono nettamente i piedi e parte delle gambe, è la più antica. Della parte superiore appaiono, abbastanza distinti, l'aureola e alcuni simboli cristiani quali un agnello e una croce.

 

 


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